Roma, 3 apr – “Vivono nella desolazione, nello sfruttamento e nella rabbia. Sono disillusi, rassegnati e stanchi di una politica che non lascia spazio a nessuno, di sindacati falsi e corporativi e di datori di lavoro sfruttatori e impuniti. Molti di loro sognano di emigrare all’estero”. E’ questo il ritratto che El Pais dedica un ai precari italiani. Per dare un esempio delle loro condizioni di vita il quotidiano spagnolo descriva la vita di due giovani italiani: “Le loro storie si somigliano: uno ha 22 anni e l’altro 36, guadagnano tra i 500 e i 1.200 euro, non hanno diritti, né vacanza, né macchine, non viaggiano e a mala pena comprano libri e vanno al teatro. Hanno studiato per fare una determinata carriera e si ritrovano a fare tutt’altro. La maggior parte di loro non sanno chi votare o hanno già deciso di non farlo. Sono i precari italiani, la nuova energia del Paese, la speranza”.
(Fam)