Bruxelles, 4 apr – “L’inchiesta de ‘L’Espresso’ fa venire i brividi lungo la schiena”. Secondo le notizie riportate quest’oggi dal settimanale, infatti, 70 milioni di litri di vino a basso costo commercializzati nei supermercati italiani contengono concimi, sostanze cancerogene, zucchero, acido muriatico e solo un quinto di mosto. Sempre secondo il settimanale, “le quantità contraffatte accertate finora dagli investigatori non hanno precedenti”. A tal proposito il più giovane candidato nelle liste del Pd alla Camera dei Deputati ha dichiarato che “la notizia è allarmante per i nostri consumatori e drammatica per l’immagine dell’Italia nel mondo perché il ‘made in Italy’ è da sempre garanzia di qualità e il miglior biglietto da visita per i nostri tanti connazionali impegnati nella commercializzazione dei prodotti tipici italiani all’estero”. “La difesa del ‘made in Italy’ si fa anche attraverso l’inasprimento della lotta alla contraffazione” ha aggiunto il giovane candidato, per il quale “la sistematica falsificazione delle certificazioni e dei marchi di qualità rischia di compromettere molta parte del nostro commercio estero”. Per Pernice “in un mercato europeo senza frontiere è l’Europa che deve battere un colpo, perché le leggi nazionali sono impotenti”. “Dispiace notare – continua l’esponente del Pd – che invece di lavorare per la rapida approvazione della direttiva europea che istituisce sanzioni penali anti-contraffazione comuni ai 27 Stati membri, il vicepresidente e titolare del dossier Franco Frattini abbia prima preferito dimenticarsi di questa importante direttiva, e poi abbia addirittura deciso di abbandonare l’Europa per rituffarsi nella politica italiana”. “Pur essendo i più europeisti d’Europa – conclude il candidato – noi italiani scontiamo ancora un provincialismo tutto nostro. Gli interessi nazionali in Europa non hanno sempre colore politico, come ci insegnano tedeschi, francesi e britannici. Eppure la destra nostrana continua a mettere la testa sotto la sabbia, con il risultato che a pagarne le conseguenze è l’Italia”.
(Sis)