Roma, 4 apr – La ‘Spring Flag 2008’, la più importante esercitazione dell’Aeronautica Militare organizzata e gestita dal Comando operativo delle forze aeree (Cofa) che ha avuto inizio il 1 aprile con l’arrivo dei primi velivoli nell’aeroporto militare di Decimomannu, in provincia di Cagliari, prosegue l’8 aprile con la partecipazione alle esercitazioni dell’unità di crisi del ministero degli Affari Esteri, con il compito di coordinare l’evacuazione dei connazionali all’estero e di fornire loro tutta la necessaria assistenza. La manifestazione vedrà impiegati fino al 18 aprile 76 velivoli e oltre 1900 persone, appartenenti all’aeronautica militare, esercito italiano, marina militare, ed alle unità della Nato, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Spagna, Stati Uniti e Turchia, nonché del Ministero degli Affari Esteri e della Croce Rossa Italiana. Alla manifestazione parteciperanno anche osservatori da Algeria, Brasile, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Finlandia, Giordania, Kuwait e Romania. All’esercitazione si sono accreditati oltre 100 giornalisti, fotografi e free-lance, di cui 30 delle testate straniere. Per il generale di squadra Aerea Roberto Iacomino, comandante del Cofa, “la folta partecipazione di unità straniere e Nato, nonché di numerosi osservatori esteri, conferma il grande interesse per l’addestramento alla condotta di operazioni aeree necessaria per garantire nel mondo i processi di pace e di sviluppo democratico. La partecipazione anche del ministero degli Affari Esteri, per il terzo anno consecutivo, sancisce la proficua e costante collaborazione in ambito internazionale tra lo stesso ministero e quello della Difesa”. Lo scenario predisposto per l’esercitazione è astratto, ma rappresenta la sintesi di situazioni che si sono già verificate ovvero che si potrebbero verificare: una serie di input sono immessi dalla direzione dell’esercitazione per stimolare la reazione delle unità partecipanti. Lo scenario ha la connotazione tipica delle operazioni che si svolgono al di fuori dei confini nazionali in aree di crisi, per le quali normalmente si vengono a costituire le ‘Coalition of the willing’. Lo scopo dell’esercitazione è quello di addestrare pertanto il personale a condurre operazioni aeree complesse (Composite Air Operations – Comao) a guida italiana nel più ampio contesto di Peace Support Operations.
(Cat)