Roma, 4 apr – Dopo Luciano Neri, anche Gino Bucchino si rivolge a Basilio Giordano. Con una lettera aperta, il candidato del Pd in Nord America risponde ad un articolo pubblicato dal suo rivale all’annuncio delle liste dei democratici per la Circoscrizione estero, in cui Giordano scriveva che “Bucchino è un medico, ma non esercita, intelligente, parla e scrive bene. Putroppo è un comunista. D’altro canto nessuno è perfetto. Questi due anni alla Camera ha fatto poco. Anzi pochissimo”. “Mi duole ricordare – scrive Bucchino a Giordano – che proprio lei in passato ha speso parole di stima nei miei confronti, quando ha avuto bisogno di me per sapere come stavano le cose e cosa potevamo fare riguardo ai contributi destinati ai giornali. Fu, quello, un sacrosanto interessamento, e altrettanto sacrosanto fu il dovere da parte nostra di porre attenzione alle sue richieste. Ma da allora che cosa è successo per mutare il suo giudizio? E che vergogna che proprio lei, un giornalista, non sia a conoscenza dell’enorme mole di lavoro che ho fatto in Parlamento, con concreti, importanti, risultati”. Giordano aveva anche definito Bucchino “un comunista viscerale, purtroppo”, e il candidato democratico risponde che “lei appartiene al Partito del Popolo delle Libertà, quello della disinvolta propaganda che alterna promesse a smentite del giorno dopo. Il Partito che crede di avere davanti a sé non i cittadini italiani, ma una massa di telespettatori ai quali vendere prodotti graziosamente preconfezionati”. Giordano, infine, si era detto convinto che “con questi candidati che il Pd ha messo in campo, c’è solo da ridere e che, quindi, sarà vittoria sicura”. “Glielo auguro – conclude Bucchino – così avremo modi di verificare che cosa sa praticamente fare”.
(Sis)