Roma, 8 apr – “Mission di autorevolezza morale per i neo-parlamentari eletti dall’emigrazione” la chiedono, nell’editoriale dell’ultimo numero di “Corrispondenza italia”, il periodico dell’Inas per gli italiani all’estero, i rappresentanti del patronato della Cis.”A prescindere dal risultato che avrà premiato l’uno o l’altro schieramento -si legge – l’auspicio di ogni concittadino, dentro e fuori i confini, è che si potrà fare un chiaro passo in avanti nella stabilità delle nostre istituzioni. E l’auspicio vale, a maggior ragione, nel caso in cui la dannata e contorta legge elettorale in vigore, il famigerato ‘porcellum’, avrà assegnato un risultato analogo a quello che ha travagliato e infine soffocato la trascorsa legislatura, con una composizione del senato che ha spesso ‘esaltato’ (in maniera non sempre entusiasmante) il ruolo dei parlamentari eletti nella circoscrizione Estero. Non è infatti quello il protagonismo di cui hanno bisogno le nostre comunità in generale, e tanto meno gli emigrati in maggiori difficoltà o portatori di maggiori attese – siano essi vecchi pensionati indigenti, o giovani dotati che ambiscono a creare ambienti sociali e culturali che esaltino partnership nuove e originali tra madrepatria e paesi di accoglienza; o ancora, operatori economici di solido prestigio, alieni dal rincorrere occasionali convenienze più o meno speculative, per costruire invece opportunità di ricchezza e di scambi strutturalmente duraturi”.(SEGUE)