Roma, 8 apr – Il viceministro agli Affari esteri, Franco
Danieli, affiancato dall’ambasciatore e direttore generale della Direzione per
gli Italiani all’estero e le Politiche Migratorie, Adriano Benedetti, ha tenuto
alla Farnesina la presentazione del volume “Museo Nazionale delle Migrazioni.
L’Italia nel mondo/Il Mondo in Italia”, che conclude la fase di analisi e di
riflessione e si proietta verso la progettazione e la realizzazione della
struttura. “Con il decreto emanato dal ministro Massimo D’Alema, richiesto
dalla legge finanziaria 2008, disponiamo di 2milioni e 800mila euro per la
realizzazione del museo – ha annunciato il vice ministro Danieli – una cifra
considerevole con la quale si potrà avviare questa iniziativa, fortemente
voluta dal ceto politico ed istituzionale interessati al fenomeno delle
migrazioni sia in entrata che in uscita”. Prima ancora di illustrare i
contenuti del volume, il vice ministro Danieli ha confermato l’intesa con l’amministrazione
comunale di Roma che metterà a disposizione un’area, per il momento non ancora
individuata, su cui nascerà il museo. “Non potevamo scegliere un momento
migliore per la realizzazione di questo Museo delle Migrazioni – aggiunge Danieli
– dato che il 2008 è stato dichiarato l’anno dedicato al Museo come struttura
di raccordo e di riflessione”. Su quest’ultimo punto il viceministro auspica
che il museo riesca ad aggirare il rischio di essere inteso come un luogo
“vecchio e noioso”, confermandosi invece come “un luogo d’incontro fra le
comunità italiane all’estero, – sottolinea Danieli – un luogo di festa, di
apertura al dialogo e di partecipazione, che sia anche uno strumento di studio
e di approfondimento”. Il Museo di Roma potrà contare inoltre sulla
collaborazione di enti specializzati situati in alcune Regioni italiane (tra
cui spiccano Puglia e Veneto) assieme a quelli nelle aree portuali di Genova e
Napoli e alle altre strutture italiane all’estero, per un fenomeno in continuo
aggiornamento. Il vice ministro Danieli ha poi lasciato la parola
all’ambasciatore Benedetti:“Il nostro Paese, fortemente influenzato dai flussi
migratori in uscita, è oggi divenuto, quasi di rimbalzo, un luogo di ricezione
che ha bisogno di una struttura che ne documenti il cammino, facendoci
riflettere sul nostro passato ma anche sul presente che parla d’immigrazione”.
In riferimento a questa assenza prolungata di un Museo delle Migrazioni in
Italia, il direttore generale per gli italiani all’estero Benedetti ha risposto
affermando che “negli ultimi anni l’immigrazione verso l’Italia è divenuto un
fenomeno unitario che ha creato un ‘sentire’ nazionale, prontamente ascoltato
dal Ministero degli Affari Esteri e dalle cariche istituzionali che si sono
mossi verso questa importante iniziativa di svolta”. Nel suo intervento
l’ambasciatore Benedetti ha inoltre ringraziato tutti coloro che hanno
collaborato alla realizzazione del volume “Museo Nazionale delle Migrazioni.
L’Italia nel mondo/Il Mondo in Italia”, curato da Norberto Lombardi e Lorenzo
Prencipe, “che ci rende ancora più consapevoli di come l’emigrazione sia una
parte integrante della nostra fisionomia storica e culturale, così come gli
Italiani all’estero sono i nostri ambasciatori e costituiscono la nostra
ricchezza nazionale”. Nel volume sono presentati alcuni dei Musei italiani
all’estero, tra cui: il Memorial do Imigrante di San Paolo, l’appena costituito
Italian American Museum di New York, l’Italian Historical Society – Coasit a
Melbourne e il Museo dell’Emigrante della Repubblica di San Marino. Fra i Musei
in Italia, il volume menziona invece:
dell’emigrazione italiana (Lucca); il Museo regionale dell’Emigrazione “Pietro
Conti” di Gualdo Tadino (Perugia); il Cisei e il Museo di Genova;
dell’Emigrazione di Napoli e i musei demo-etno-antropologici italiani. Sono
presenti inoltre i profili necessari per il Museo delle Migrazioni (sia
d’emigrazione che di immigrazione) che alcune esperienze e proposte per
l’avviamento e l’aggiornamento della struttura.
(Cld/Sis)