Innsbruck, 8 apr – Premiati nei giorni scorsi ad Innsbruck i vincitori della seconda edizione del concorso “Giovani ricercatori cercansi”, sostenuto anche dalla Provincia autonoma di Trento e dal ministero degli Esteri italiano, e riservato a giovani tra i 16 ed i 20 anni residenti in Trentino, Alto Adige, Tirolo e nel cantone dei Grigioni. Esempio di fattiva collaborazione interregionale sui temi della ricerca scientifica e umanistica, il concorso ha visto quest’anno la partecipazione di 43 progetti – individuali o di gruppo – di cui sono stati selezionati 12 per la finale. In Trentino i progetti, pervenuti al Servizio università e ricerca della Provincia autonoma di Trento, referente territoriale per il concorso, sono stati valutati dalla giuria provinciale composta dal Stefano Chicco, della Scuola di musica “I Minipolifici”, e da Bruno Caprile, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler, che ha individuato i tre progetti finalisti: “Sveliamo una stella” di Elena Bazzanella, basato sull’utilizzo di un telescopio “adattato” sperimentalmente a spettroscopio per studiare la stella Syrio; “Influenza dei campi elettromagnetici su organismi viventi”, di Marco Valerio e Daniele Oss, che ha studiato l’influenza dei campi elettromagnetici sulla crescita di due tipi di piante. Infine, “Harmonia mundi – Vedere la musica” di William Sperandio, basato su una trasmissione radiofonica condotta con la collaborazione di radio Primier, che ha messo al centro le copertine dei vecchi Lp, insuperabili esempi di visualizzazione della musica.
(Cat)