Parigi, 8 apr – “Il voto ha i suoi tempi. Per noi italiani all’estero, entro il 10 aprile alle ore 16 le buste con i voti devono essere arrivate alle sedi consolari. Non fa fede il timbro postale: tutte le buste che arrivano dopo tale data vengono cestinate. Il voto ha anche i suoi meccanismi, che vanno capiti e rispettati. Abbiamo fatto informazione sin dal primo giorno sui punti importanti: votare con la penna e non con la matita, verificare la presenza di entrambe le schede, inserire il tagliando elettorale che certifica l’esercizio del diritto, inviare il tutto per tempo. E il voto degli italiani all’estero segue regole particolari, che danno la grande possibilità di esprimere una preferenza e non di votare una lista”. Beatrice Biagini, candidata per la Camera dei deputati, Circoscrizione estero Europa, ricorda tempi e modalità di voto all’estero a due giorni dalla chiusura delle procedure. “Nella campagna ho invitato a votare per un programma, quello del Partito Democratico, che pensa ai frutti. Vede l’Italia in una prospettiva non a due mesi, non ancorata al passato, ma proiettata dieci anni nel futuro, in un’Europa che sta accelerando. Da candidata per la Circoscrizione estero ho chiesto un voto per un segnale forte: mostrare che gli italiani all’estero non sono solo terra di conquista elettorale, non sono un gruppo arretrato e nostalgico, ma raccolgono, e tanto più con la nuova emigrazione di uomini e donne che si muovono in Europa, energie enormi per il Paese, e sono il tessuto connettivo per ragionare in una dimensione europea. Ho voluto parlare e ho parlato a tutti gli italiani della vecchia e della nuova emigrazione che si riconoscono in un modo nuovo di pensare all’emigrazione”. (SEGUE)
(Dpo)