Roma, 9 apr – Secondo Bucchino, “gli emigranti di prima e seconda generazione chiedono attenzione soprattutto sulla questione delle pensioni e, in questo senso, sono preoccupati per i segnali di disattenzione che giungono dall’Italia. Domandano poi assistenza sanitaria, ed è difficile far capire loro che questa è legata soprattutto al principio di residenza, e il riacquisto della cittadinanza. Le nuove leve, invece, chiedono soprattutto il riconoscimento all’estero dei titolo di studio e lo snellimento delle pratiche burocratiche per l’apertura di attività imprenditoriali”. Ad accomunarli invece il fatto che “sono tutti molto informati sull’Italia. Riguardo alla comunicazione cominciano ad essere abbastanza soddisfatti e certamente la nuova Rai International, più ricca di contenuti, ha dato un contributo importante. E poi tutti lamentano il modo in cui è stata gestita la tornata elettorale: c’è stata una mancanza di coordinamento troppo grande tra i consolati: basti pensare che l’informativa per il voto non era unico, ma ogni consolato lo redigeva a modo proprio. Anche l’anagrafe elettorale ha avuto grossi ‘buchi’: bisogna arrivare a una sua gestione da parte del ministero degli Esteri e dei consolati”.
(Sis)