Roma, 10 apr – File interminabili in macchina per andare a fare la spesa in un supermercato superaffollato, lunghi viaggi in metropolitana pressati come sardine per recarsi al forzato rituale giornaliero del lavoro, nebbia, cielo grigio, pioggia. Un italiano su due (49%) vuole cambiare vita. O meglio, fuggire dall’Italia per rifugiarsi in un luogo più tranquillo e a misura d’uomo, lontano dalla schizofrenia imposta dalla tecnologia moderna. E’ quanto emerge da una ricerca su 560 lavoratori italiani di entrambi i sessi, di età compresa tra i 25 e i 64 anni, condotta da “Marcopolo”, il canale satellitare di viaggi del Gruppo Sitcom, per la sua trasmissione “Nuova Atlantide”, un modo per vedere il mondo con occhi diversi attraverso le parole e l’esperienza di Alessandro Cecchi Paone, che della rete tematica è anche il direttore. Il 49% degli intervistati dichiara dunque di voler cambiar vita. Ma in che senso? Non la famiglia (solo un misero 7% dice di voler abbandonare i proprio cari per costruirsi un’esistenza ex novo), ma il luogo di residenza (31%). Il 10% vorrebbe stravolgere la propria routine tout court. Cambiare, ma per andare dove? La scelta ricade su destinazioni dall’unico comune denominatore: dove la tecnologia non ha ancora totalmente sfigurato l’essenza che le contraddistingue. Posti insomma dove non bisogna calcolare i tempi per andare da un luogo all’altro in base al traffico, dove lo stile di vita permette di riporre nel cassetto l’orologio e dove internet, cellulari, pc e blackberry servono solo per comunicare e non per rimanere schiavizzati con scadenze ormai al limite delle capacità umane, foriere di sicuri esaurimenti fisici e nervosi. Fuggire, ma non da soli (4%).
(SEGUE)