Roma, 15 apr – “La disfatta del 2006 avrebbe dovuto segnare il suo ritiro e invece gli ha dato il gusto della rivincita. Oggi è tornato grazie alla sua combattività e al suo dominio incontrastato sulla destra”, “è agguerrito come il primo giorno, il 26 gennaio del 1994, quando decise di entrare in politica”. Così Le Figaro commenta il successo del leader del Pdl aggiungendo che “Silvio Berlusconi non è cambiato, è sempre eccessivo e farfallone” e che “non ha delfini”, laddove “Gianfranco Fini si accontenta del ruolo dell’eterno secondo e Pier Ferdinando Casini ormai fa storia a parte”. Il quotidiano francese sottolinea che il Cavaliere, pur smettendo di “promettere la luna” e “annunciando misure impopolari per far uscire il Paese dal marasma”, ha “continuato a sedurre le folle che si identificano in lui e i telespettatori conquistati dalla semplicità dei suoi discorsi”. “Berlusconi – conclude il quotidiano francese – rappresenta l’antitesi del politicamente corretto, ma continua a sedurre e ora è pronto a vestire i panni di ‘padre di una nazione’ un po’ indegna, un costume che gli calza a pennello”.
(Fam)