Cagliari, 28 apr – “Questa conferenza ha dimostrato che
l’emigrazione sarda è molto più moderna e ricca rispetto a quella che
immaginavano. A volte pensiamo che occuparci di emigrazione significhi
limitarci a inviare i contributi ai circoli sardi che immaginiamo come custodi
di una storia cristallizzata, sempre uguale a se stessa. Voi avete testimoniato
che quella storia non esiste più come era prima e che volete continuare a
sentir un senso di appartenenza pur essendo cittadini del mondo globale”.
Con queste parole il presidente della Regione Renato Soru si è rivolto ai circa
400 delegati dei circoli sardi nel mondo che hanno partecipato all’ultima
giornata della Conferenza sull’emigrazione, che si è tenuta a Cagliari presso
l’Auditorium del Conservatorio. Soru ha accolto l’invito a creare ad Asuni, il
museo dell’emigrazione: “Facciamolo insieme. E’ bellissimo che questo
museo nasca in un piccolo paese. Quello sarà il luogo per costruire la nostra
storia e tramandarla”, ha affermato Soru. Quanto alle istanze richiamate
più volte nei tre giorni di conferenza di snellire le procedure burocratiche
nel rapporto fra Regione e circoli e federazioni, il presidente ha ribadito il
valore della fiducia reciproca: “Fidiamoci a vicenda. Presentate progetti
e iniziative, noi ve le co-finanziamo, non abbiamo bisogno di veder gli
scontrini fiscali”. Soru ha affrontato anche il tema delle nuove forme di
comunicazione, ricordando alla platea che presto sarà creato un portale
dell’emigrazione. “Il Messaggero Sardo è stato per tanto tempo uno
strumento di contatto importantissimo con gli emigrati, dopo qualche difficoltà,
ha ripreso le pubblicazioni tornando in forma diversa, e spero che qualcuno
prenderà il testimone che il direttore cederà alla fine dell’anno”, ha
premesso il presidente . Ma il presente non è fatto solamente di periodici
cartacei – ha detto Soru – ma “di nuove tecnologie, che permettano a noi
di rimanere in contatto sempre, in una collaborazione stretta reciproca”.
Per questo a breve verrà creato un sito dell’emigrazione, “per mantenere
una costante crescita della Sardegna partendo dalle vostre esperienze”.
Una tecnologia che la Regione già usa, ha aggiunto, al punto che la Sardegna è
stata di recente premiata a Roma come migliore regione d’Italia per il suo
uso” Tra i vari punti toccati dal presidente Soru durante il suo
intervento c’è stato anche quello riguardante il nuovo portale “Sardegna
Library”, “un’esperienza unica che si colloca all’interno di un progetto
europeo”. Il portale, che vuole essere
“la memoria digitale della Sardegna” conterrà diecimila foto, circa 400
filmati, tratti anche dagli archivi dell’Istituto Luce, interviste fatte agli
emigrati negli anni Sessanta, più di 500 libri di autori sardi e oltre mille
file contenente musica sarda. Una mole di materiale destinata ad aumentare nel tempo grazie anche al contributo di tutti
i sardi. Prima dell’intervento del presidente Soru le tematiche relative
all’emigrazione sono state poste al centro della tavola rotonda dal titolo
“Migrazioni, identità, diritti nella globalizzazione”, coordinata dal
giornalista Giacomo Mameli. Si è trattato di uno tra i momenti della tre giorni
di lavori più apprezzati dagli emigrati e dagli altri partecipanti che non
hanno voluto perdere nessuno degli appuntamenti di dibattito e studio. La seconda giornata della Conferenza, che era
stata aperta da una lunga e apprezzata relazione dell’assessore Romina Congera,
che aveva spiegato come la tre giorni cagliaritana fosse “per la nostra isola,
oltre che occasione di incontro tra i sardi presenti nei cinque continenti, un
prezioso momento di analisi delle diverse problematiche legate al fenomeno
delle migrazioni”, era stata dedicata alle Federazioni e ai Circoli di emigrati
sardi e aperta da Alessandro Frau, presidente Commissione Consiliare
Cooperazione Internazionale, Emigrazione ed immigrazioni. “La nuova legge
regionale che il Consiglio regionale si appresta a discutere e approvare”, aveva
spiegato, “segnerà l’inizio di nuovi temi per cui trovare celeri soluzioni di
crescita”. Per l’occasione erano
intervenuti otto rappresentanti delle federazioni di Argentina, Belgio,
Francia, Germania, Italia, Olanda e Svizzera per poi dare spazio agli
interventi dei rappresentanti dei Circoli coordinati da Giuseppe Puggioni e
Marco Zurru dell’Università di Cagliari.
(Sis)