Roma, 29 apr – Alla caccia dell’emozione dei senatori al
primo incarico parlamentare, assiepati per cogliere il sorriso delle matricole,
il saluto tra i veterani, la smorfia di chi si ritrova oggi tra i banchi dell’opposizione. Incuriositi dalle marche dei tailleur delle signore e dal colore degli abiti
maschili. Per la “prima” di Palazzo Madama, che ha deciso l’elezione del nuovo
presidente Renato Schifani, giornalisti, tecnici e fotografi erano in tutto più
degli stessi senatori, erano più o meno 1,5 per ogni scranno della Camera alta.
Nel “dietro le quinte” del Senato si contavano ventotto emittenti televisive,
quattro delle quali straniere, nove radio, 42 quotidiani, 275 giornalisti
accreditati in aggiunta ai professionisti dell’Associazione stampa
parlamentare, 44 fotografi, 136 tecnici radio-tv. In totale, quasi 500
operatori del mondo dell’informazione accreditati hanno seguito l’inizio della
XVI Legislatura al Senato. Alle 8 della mattina il “facciario” con le foto dei
senatori era già stato stampato e distribuito. Tutti gli assistenti
parlamentari addetti all’Aula, alle portinerie e alle anticamere ne avevano una
copia per riconoscere i senatori rieletti e i nuovi arrivati. Le schede dei
singoli eletti sono apparse nel sito istituzionale alle
l’inizio della seduta inaugurale, insieme alle prime statistiche su età, sesso
e professione. Ci sarà tempo per impararle.
(Caf)