Roma, 5 mar – Picchi, secondo i tre autori della lettera, ha l’indubbio merito di aver saputo stabilire “solidi rapporti di collaborazione con le istituzioni politiche sia diplomatiche italiane che Istituzionali locali, dove concittadini siedono alla pari di cittadini dei paesi ospitanti. Ha stabilito inoltre rapporti di collaborazione con le realtà industriali nei paesi ospitanti ed in particolare in Germania, ove cittadini italiani occupano posizione gestionali di primo piano ed infine con gli organi di rappresentatività dei cittadini residenti all’estero presso i Consolati locali e i comitati degli Italiani residenti all’Estero (Comites), sempre però guadagnandosi la stima e spesso l’amicizia ed il rispetto di molti membri degli stessi”.
(Sis)