Roma, 5 mag – Prende quota
tra i circoli esteri del Popolo della libertà la “nomination” di Guglielmo
Picchi come sottosegretario agli Affari esteri con delega per gli italiani nel
mondo del governo di Silvio Berlusconi, la cui composizione dovrebbe essere
resa nota a giorni. E sono la Svizzera e la Germania, nonostante sia la Gran
Bretagna la “casa” del deputato riconfermato alla Camera, a spingere Picchi:
dopo la lettera pubblicata da una italiana a Ginevra, sabato è giunta una
missiva anche da Ginevra, a firma di Cristiana Paradiso e di altri sostenitori
del Pdl. “Abbiamo conosciuto in diverse
occasioni Guglielmo Picchi, eletto alla Camera dei deputati per la
circoscrizione Europa nella lista del PDL – si legge nella lettera – Questi
fruttuosi incontri e lo scambio di corrispondenza elettronica hanno evidenziato
e rafforzato la convinzione di trovarci dinanzi ad una persona molto preparata,
disponibile verso tutti e all’altezza di comprendere i veri problemi dei
residenti all’estero. Durante la sua prima legislatura ha dimostrato di sapere
svolgere il proprio dovere, cioè quello di rappresentante del popolo italiano,
con maestria, e ciò che lo ha distinto dagli altri è il fatto che non ha preso
in giro l’elettore con false promesse solo per guadagnarsi un ipotetico
sostenitore, bensì ha cercato di risolvere a monte i tanti problemi che
perseguitano da anni l’italiano residente all’estero. Picchi rappresenta il modo nuovo di fare politica:
una politica trasparente, depurata dal clientelismo stagnante – una politica
che lascia dietro di sé quel marciume che per tanti decenni ha accompagnato la
“casta””. Approfittando del fatto che il nuovo governo sembrerebbe
orientato ad affidare a un eletto all’estero la delega governativa, gli autori
della lettera aperta chiedono dunque che “questa delega venga affidata a
Guglielmo Picchi. Noi vogliamo guardare avanti, siamo stanchi della vecchia
politica, oscura e nociva. Guglielmo Picchi è, secondo tutti noi esponenti del
PDL residenti in Svizzera e in Germania, l’unica persona che può dare, come ha
già fatto, un nuovo carattere alla politica della Terza Repubblica”. Ma anche dalla Germania, e per la
precisione dai membri del Comites di
Monaco di Baviera Roberto Basili,
Pierluigi Sotgiu e da Marco Fassio, dirigente in Industria Internazionale
nel settore Aeronautico, e presidente U.N.U.C.I. Monaco di Baviera-Germania,
arrivano gli attestati di stima per Picchi. “Anche noi residenti in Germania ed
in particolare in Baviera, abbiamo da tempo potuto apprezzare le capacità di
Guglielmo nonché la sua determinazione nel rappresentare le istanze degli italiani
residenti all’estero che hanno spesso il non facile compito di tutelare la
propria italianità nei paesi ospitanti – spiegano i tre rappresentanti Pdl – Dopo
anni di inesistenza politica dell’Italia al di fuori dei confini nazionali, pur
considerando la parentesi dei precedenti governi di Centro Destra, è necessario
non perdere la storica occasione per il PDL di avere ottenuto successi
elettorali di portata straordinaria e quindi oggi più che mai la necessità per
noi cittadini italiani residenti all’estero, di poter contare su un loro
rappresentante presso le Istituzioni Italiane e quindi presso il costituendo
Governo, di provata fiducia e capacità d’interpretare le nostre esigenze che
per molti versi si distinguono non poco da chi in Italia abitualmente risiede”.
Picchi, secondo i tre autori della lettera, ha l’indubbio merito di aver saputo
stabilire “solidi rapporti di collaborazione con le istituzioni politiche sia
diplomatiche italiane che Istituzionali locali, dove concittadini siedono alla
pari di cittadini dei paesi ospitanti. Ha stabilito inoltre rapporti di
collaborazione con le realtà industriali nei paesi ospitanti ed in particolare in
Germania, ove cittadini italiani occupano posizione gestionali di primo piano
ed infine con gli organi di
rappresentatività dei cittadini residenti all’estero presso i Consolati locali
e i comitati degli Italiani residenti all’Estero (Comites), sempre però guadagnandosi
la stima e spesso l’amicizia ed il rispetto di molti membri degli stessi”.
(Sis)