Venezia, 5 mag – Circa 8 mila schede relative a canti popolari, favole, proverbi, filastrocche, giochi, cibi, riti e tradizioni: è Atov, l’Archivio delle Tradizioni Orali del Veneto, consultabile on line all’indirizzo www.venetrad.it., la più completa e ricca raccolta multimediale sulla cultura popolare di matrice veneta. La banca dati è stata presentata a Palazzo Balbi, a Venezia, dall’assessore ai flussi migratori Oscar De Bona e da Gianluigi Secco presidente dell’Associazione Soraimar di Asolo (Treviso), che ha realizzato il progetto. Avviato qualche anno fa sotto il profilo culturale, l’archivio è stato ora integrato con una sezione che riguarda specificamente il patrimonio che è stato conservato dalle comunità venete all’estero e che qui da noi è andato ormai perduto. Atov mette a disposizione elementi (testi, foto, suoni, filmati) delle più varie espressioni delle culture orali del Veneto, provenienti da ogni regione del mondo, anche se “la spinta iniziale – ha ricordato Secco – è venuta dalla sistematizzazione della documentazione relativa alla cultura italiana e veneta in Brasile che ora, con più di mille schede, ha in questo archivio la testimonianza più importante al mondo”. “E’ uno strumento – ha concluso – nato perché ogni veneto possa vedere salvaguardata la sua origine ed è un’opportunità straordinaria di conoscenza reciproca”.
(Cep)