Roma, 6 mag – Questo è l’Esercito del XXI secolo – ha aggiunto il Capo dello Stato – che, in piena continuità con la sua storia ed in attuazione dei principi della Costituzione repubblicana, schiera oggi, nei Balcani, in Libano, in Afghanistan ed in numerose altre missioni non meno importanti, oltre 6700 soldati, con il compito di garantire la sicurezza, sostenere lo sviluppo economico e sociale, promuovere la pacifica convivenza tra i popoli. In tante aree di crisi, vicine e remote, le nostre Forze Armate – unitamente a quelle di altri Paesi ed alle strutture della cooperazione civile – costituiscono oggi componente essenziale di qualunque strategia di pace, in linea con il ruolo primario che l’Italia svolge nell’organizzazione delle Nazioni Unite, nell’Unione Europea e nella Nato. E l’Esercito è in prima linea con questo straordinario impegno. L’umanità, l’abnegazione e la professionalità con cui i nostri militari assolvono a questo loro compito di fondamentale importanza per lo sviluppo della società italiana e globale meritano al nostro paese l’apprezzamento della comunità internazionale e la riconoscenza delle popolazioni interessate, che vedono così riaccendersi una speranza di normalità, la possibilità di un futuro dignitoso. E’ questo – ha concluso il Presidente della Repubblica- un modo nuovo, non meno importante ed impegnativo, di difendere e sostenere la Patria prevenendo e smorzando la conflittualità latente, in un periodo di rapida e profonda trasformazione della comunità internazionale.”
(Sis)