San Paolo, 6 mag – “Con il nuovo governo Berlusconi uscito dalle urne nell’elezione di aprile, iniziano le danze dei candidati alla poltrone ministeriali. A noi, che risiediamo all’estero, e che solamente in questi ultimi tempi ci è stato riconosciuto il diritto di voto e di essere votati, ci interessa principalmente sapere a chi sarà dato il ministero degli Italiani all’Estero. Tre sono i postulanti: Barbara Contini, Marco Zacchera e Mirko Tremaglia. Tutti pezzi da novanta, questo detto senza nessuna connotazione, ma appena come semplice espressione, già che tutti e tre meritano senza nessun dubbio la scelta, questo per l’attivitá sostenuta in favore di noi italiani all’estero”. Antonio Laspro, consigliere del Cgie Brasile, interviene nel dibattito sull’identità del prossimo ministro (o sottosegretario con delega), per gli italiani all’estero, proponendo un ‘terzetto’ di lusso. Il primo nome è quello di una donna, Barbara Contini, “che ho avuto il piacere de conoscere di persona a San Paolo, in occasione di un incontro con i candidati del PdL e che rappresenta la nuova linfa delle giovani generazioni che si presentano sul panorama della politica italiana”. Il secondo è quello di Marco Zacchera “che conosco da lunga data, e che ammiro per il coraggio e la tenacia con la quale divulga il nostro pensiero” e che “ha tutti i requisiti per aspirare a questa carica”. Il terzo postulante al ministero, Mirko Tremaglia è “colui che merita di più, in quanto ha dimostrato di essersi battuto strenuamente per le comunità all’estero, giàcche ha speso tutta la sua vita di parlamentare, per dare a noi italiani all’estero il diritto sancito dalla Costituzione di votare e di essere votati. Tremaglia è l’unico che potrebbe fare “quadrato” a difesa degli italiani e dei parlamentari eletti dalle circoscrizioni estere, come anche per garantire che la legge non venga modificata o estinta, come molti vorrebbero”.
(SEGUE)