Berna, 9 mag – Domenica 1 giugno avranno luogo in Svizzera tre votazioni popolari, più una in Canton Ticino: Cgil e Unia sostengono la campagna per il “NO”, “di fronte ad iniziative pericolose e progetti di controriforme, alcune delle quali avrebbero ricadute anche sui frontalieri, altre mettono in discussione i diritti legati all’accoglienza degli stranieri”. Secondo il sindacato, bisogna votare “no” all’iniziativa popolare sulle naturalizzazioni democratiche “che si prefigge di impedire alle persone che hanno visto respinta la domanda di naturalizzazione la possibilità di ricorrere, come chiaramente sancito dalla Costituzione federale, per conoscere le motivazioni del rigetto, anche qualora queste ultime risultino palesemente arbitrarie”; al controprogetto sulla sanità perchè “siamo di fronte alla volontà di cedere allo strapotere delle casse malati, concedendo alla loro libera valutazione quali malattie possano essere curate a loro carico, a quale medico ci si potrà rivolgere e quali esami saranno riconosciuti: tutto ciò che sarà escluso dalle loro liste dovrà essere preso in carico dagli ammalati, direttamente o attraverso assicurazioni complementari che la maggior parte dei lavoratori difficilmente si potranno permettere”; no, infine, all’iniziativa fiscale della Lega, dal momento che “intervenendo linearmente sul prelievo fiscale, si fa un ennesimo regalo alle persone ricche e benestanti, danneggiando lavoratrici e lavoratori. Inoltre, privando lo Stato di parecchi milioni di franchi di entrate, verranno tagliate le prestazioni cosicchè, in definitiva, chi non riceverà niente sarà chiamato a rinunciare a qualcosa (sussidi di cassa malati, sostegno all’aiuto domiciliare, borse di studio, sussidi per la degenza nelle case per anziani)”.
(Sis)