Catania, 12 mag – Domani,13 maggio, al Centro per le Arti e le Culture Zo di Catania in collaborazione con la facoltà di Scienze Politiche e Cantieri Culturali, il regista nisseno Luca Vullo presenterà “Dallo zolfo al carbone”, un documentario storico-sociale sul fenomeno migratorio derivato dal Patto italo-belga del 1946, che portò all’emigrazione obbligata di migliaia di minatori e contadini siciliani diretti alle miniere di carbone del Belgio. Naturale prolungamento del docu-fiction “Un caruso senza nome” (vincitore del primo premio come miglior documentario al Festival Cortiamo di Alcamo) in cui il regista nisseno racconta la fatica e la sofferenza del lavoro nelle miniere di zolfo siciliane, “Dallo zolfo al carbone” è il ritratto storico-sociale che Luca Vullo traccia ripercorrendo i momenti salienti che condussero milioni di giovani siciliani alla schiavitù: mancanza di lavoro, problema dell’emigrazione, sfruttamento, assenza di sicurezza sul lavoro, l’integrazione e perdita d’identità. (Sab)