Enna, 12 mag – Si è conclusa a Enna con il corteo storico, la settimana dedicata all’Europa che ha esaltato la figura dell’imperatore Federico II di Svevia, anticipatore di una civiltà europea e mediterranea. Centinaia di persone lungo il percorso del corteo guidato dall’imperatore svevo e dalla moglie Costanza con a seguito i cortigiani e il popolo. Tutti rigorosamente in abiti medievali sono partiti dalla torre di Federico, per poi passare dalle vie centrali della città per finire al castello di Lombardia.Il corteo è stato curato dall’associazione La Rupe – Officina Medievale di Ivana Antinoro con la direzione artistica di Gaetano Libertino e la partecipazione dei gruppi: Compagnia Arcieri e Belestrieri del Castello di Enna, i giocolieri Jokufoku, la compagnia Triskele, i musicisti di Lucio Giunta , gli sbandieratori di Floridia e le delegazioni in costume dei comuni di Aidone, Calascibetta, Nicosia e Sperlinga. Il centro storico cha ha fatto da cornice anche a drammatizzazioni teatrali, ha visto esposti, dei quadri realizzati dagli alunni della scuola elementare S. Chiara. I quadretti sulle tappe principali della vita dell’imperatore Federico II, dalla nascita, all’incoronazione, al matrimonio per finire con il suo progetto di multiculturalità di unire la cultura ebrea, cristiana e musulmana. Tutti i ristoratori aderenti alla manifestazione “A tavola con Federico” hanno proposto menù medievali con ricette indicate dalla delegazione ennese dell’Accademia Italiana della Cucina. La settimana europea, al suo secondo anno, è stata organizzata dalla Casa d’Europa in collaborazione con Comune, Provincia e Università, e ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano. “Mi auguro – dice Cettina Rosso, presidente della Casa d’Europa – che il prossimo anno si possa ripetere questo progetto brillante che è stato un alto esempio di cultura per questa città che affonda le radici nella cornice medievale di Federico II. Enna è stata il centro di dibattiti intellettuali e politici sui grandi temi e sulle grandi sfide del terzo millennio quali la pace, il dialogo interculturale, i diritti umani riferendosi ad un passato – conclude la presidente – che non va dimenticato, ma esaltato e che possa essere da slancio per il futuro”. (Sab)