Hanoi, 13 mag – Arrestati per aver scritto “in maniera
aggressiva” di uno scandalo a base di scommesse e corruzione. Questo il destino
toccato a due giornalisti vietnamiti che si sono occupati di una sorta di
“calciopoli dell’estremo oriente”, che ha avuto come conseguenza anche le
dimissioni del ministro dei Trasporti di Hanoi. I due reporter sono stati
fermati e accusati di aver riportato “notizie false” sullo scandalo, che –
secondo quanto riportato oggi dal quotidiano Tuoi Tre (“giovinezza”) – ha visto
dipendenti del ministero scommettere milioni di dollari su partite di calcio
europee. Dal momento che le scommesse sono illegali nel Paese asiatico, sono
finiti in manette nove tra funzionari e impiegati del ministero dei Trasporti,
mentre il ministro Dao Dinh Binh ha rassegnato le dimissioni. Ma come detto il
caso ha avuto delle ripercussioni non secondarie anche sui giornalisti Nguyen
Van Hai (di Tuoi Tre) e Nguyen Viet Chien (del quotidiano Than Nien,
“gioventù”), accusati di abuso di potere e di autorità per quanto scritto sulla
vicenda, che emerse per la prima volta nel 2005. Non è però ancora chiaro di
cosa siano formalmente accusati i due reporter. Di certo c’è che Tuoi Tre e
Than Nien, due fra i più popolari quotidiani del Vietnam, sono stati fra le
pubblicazioni che si sono maggiormente esposte nel parlare dello scandalo
scommesse. Secondo quanto riportato da Tuoi Tre, nell’ultimo anno sono comunque
stati convocati dalla polizia decine di giornalisti, ai quali è stato chiesto
dove hanno ottenuto le informazioni, che secondo le autorità erano false. (Sce)