Modena, 14 mag – Una bella soddisfazione per l’osteria cooperativa “La Lanterna di Diogene” di Solara di Bomporto, nel Modenese che di recente, al terzo Festival Internazionale della zuppa svoltosi a Bologna, ha sbaragliato il campo. Alla singolare gara hanno partecipato una sessantina di concorrenti, tra i quali appunto l’osteria modenese, che con la sua zuppa di fagioli si è aggiudicata il “Mestolo d’oro”, ovvero il primo premio della giuria di qualità. “Il Festival – spiega Giovanni Cuocci, l’oste-presidente della “Lanterna” – è stato un momento di incontro intorno alla zuppa, il cibo più semplice e più ricco al mondo. Il mescolarsi attorno a un pentolone pieno di zuppa è anche, per noi, la metafora della ricerca di una socialità più semplice. Dal momento in cui i ragazzi hanno fondato la cooperativa sociale che gestisce l’osteria hanno puntato su cibi semplici legati alla tradizione, cibi che possano nutrire il corpo (perché buoni) e la mente (perché giusti e puliti) come scrive Carlo Petrini, il Presidente di Slow Food”. L’osteria è nata grazie a un gruppo di giovani che hanno condiviso l’esperienza educativa e terapeutica nel Centro “La Lucciola” a Stuffione di Ravarino. Hanno tutti intorno ai vent’anni e presentano disabilità di vario tipo (sindrome di Down, psicosi, paralisi cerebrale, etc…). Una volta maggiorenni, si sono chiesti che fare da grandi accarezzando un progetto ambizioso: creare un ambiente di lavoro dove stare bene e far stare bene gli ospiti, un’occupazione che permettesse di guadagnare denaro e soddisfazioni, in un clima umano. Il progetto, come dimostra il successo di pubblico e l’ultima prestigiosa affermazione, ha funzionato. Il nome dell’osteria, del resto, si rifà alla storia di Diogene, il filosofo greco che con la sua lanterna era sempre alla ricerca di qualcosa di veramente umano e autentico.
(Sab)