Roma, 19 mag – Il seminario di Parigi, naturale evoluzione dell’incontro di Moena in cui il coordinamento estero del Pd discusse le impostazioni generali della propria organizzazione, avrà come proprio sviluppo la redazione di quella che Marino definisce “molto più che una bozza” che verrà fatta circolare a livello locale. Poi, dopo due incontri ‘intermedi’ a Berlino e negli Stati Uniti, i frutti del lavoro verranno votati articolo per articolo ed eventualmente emendati i prossimi 20-21 giugno in occasione dell’assemblea generale del Pd che si terrà a Roma. Nell’incontro di Parigi c’è stata intesa sulla necessità di sviluppare un “radicamento forte sul territorio che parta da circoli e che preveda in molti casi una segreteria nazionale. Quindi, dove si potrà farlo, bisognerà costituire un coordinamento a livello continentale”. Tra le altre necessità individuate, quelle di dotarsi di regole chiare su primarie e rimborsi per le campagne elettorali. Marino si è soffermato inoltre sugli sviluppi delle inchieste sui brogli all’estero. “Seguiamo quello che fa la magistratura. Non entriamo nel merito e seguiamo con attenzione le sentenze che eventualmente verranno fuori”.
(Sis)