Venezia, 22 mag – Si svolgerà a giugno a Montevideo, in Uruguay, il meeting annuale del coordinamento dei giovani veneti e giovani oriundi veneti nel mondo. Oltre ai rappresentanti ufficiali dell’associazionismo giovanile, hanno annunciato la loro presenza più di un centinaio di ragazzi, soprattutto dal Sudamerica, interessati a conoscere meglio il Veneto di oggi, così diverso da quello lasciato dalla prima emigrazione. Lo ha ricordato l’assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona ricevendo oggi a Palazzo Balbi un gruppo di giovani provenienti dal Brasile, ospiti del comune di Refrentolo in provincia di Treviso. Il comune di Refrontolo ha siglato lo scorso anno con Ibiraçu, municipio dello Stato brasiliano di Espirito Santo, un patto di amicizia nel cui ambito è stato previsto il soggiorno di alcuni giovani per fare esperienze formative in campo culturale e produttivo, in particolare agricolo, da riportare nel paese di provenienza. Il sindaco ha sottolineato che è intenzione del comune anche di invertire lo scambio, mandando alcuni giovani di Refrontolo in Brasile dove esistono realtà culturali ed economiche di sicuro interesse. De Bona ha avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa di Refrontolo che, ha spiegato, “va nella direzione indicata dalla Regione di sviluppare iniziative di gemellaggio soprattutto con quelle realtà in cui c’è presenza di emigrati veneti”. Quello di Refrontolo è il primo gemellaggio ufficiale di un comune veneto con un municipio di Espirito Santo, stato in cui la comunità di origine veneta in alcuni distretti supera il 50% della popolazione. Ai quattro giovani (Samara Loss, Carolina Sossai, Joao Paulo Lombardi e Rodolfo Franco Santos) l’assessore ha augurato di poter raccogliere nel loro soggiorno veneto significative emozioni da riportare in Brasile.
(Cep)