Roma, 25 mag – Caro prezzi e allarmi sulla sicurezza
alimentare fanno superare la soglia del miliardo di euro agli acquisti fatti
direttamente nelle oltre 21.400 aziende agricole italiane che hanno deciso di
aprire le porte aziendali ai consumatori per offrire direttamente dalle cantine
il proprio vino. E’ quanto emerge dallo studio dell’Osservatorio Coldiretti
sulle vendite dirette divulgato in occasione di “Cantine aperte” promossa dal
Movimento Turismo del Vino, per far conoscere personalmente qualità, genuinità,
origine e tecnologie utilizzate per il vino che si porta in tavola. Acquistare
direttamente in cantina è – precisa
possono così risparmiare e garantirsi acquisti sicuri e di qualità, ma anche
una occasione per le imprese agricole che possono vendere senza intermediazioni
e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per
realizzare una specialità territoriale unica ed inimitabile. Il vino –
sottolinea
– è oggi il prodotto più commercializzato dalle aziende agricole impegnate in
Italia nella vendita diretta e supera abbondantemente ortofrutta, olio, carni e
derivati e formaggi che seguono a distanza. Le regioni dove maggiore è l’incidenza
del vino nella vendita diretta sono – precisa
Piemonte, Umbria, Lazio e Basilicata dove sono coinvolte quasi la metà delle
imprese che scelgono questa forma di commercializzazione. Si tratta di una
attività che alimenta anche un notevole flusso turistico: il movimento
enoturistico italiano è rappresentato oggi da circa 5 milioni di praticanti e
produce un volume di affari di circa 2,5 miliardi di euro, cifre che
rappresentano però appena il 20 per cento della reale potenzialità che può
esprimere il paese. Una realtà molto diffusa tra i nuovi Paesi produttori come
Sudafrica, Australia e Stati Uniti dove la visita alle wineries è una tappa
impedibile nella visita alle principali aree vocate. In Itala per favorire
l’incontro tra domanda e offerta
www.campagnamica.it il primo motore di ricerca “In viaggio per Fattorie e
Cantine” dove è possibile individuare nel proprio comune, provincia o regione
la più ampia gamma di aziende agricole che vendono direttamente selezionando le
categorie di prodotto desiderate ed eventualmente anche le specialità garantite
da marchio.
(Sis)