Johannesbourg, 26 mag – Considerate le ovvie differenze e proporzioni trovo inquietanti analogie tra quello che sta avvenendo in Sudafrica e quello che è avvenuto in Italia. Gli occhi increduli e dilatati dalla paura di quei bambini mozambicani o zimbabwuani accanto alla propria misera casa data alle fiamme sono identici a quelli di quei bambini rom altrettanto impauriti e increduli in seguito agli attacchi ai campi da parte di delinquenti napoletani manovrati dalla camorra. E sia nelle township del Sudafrica che nelle periferie italiane sono le organizzazioni criminali ad alimentare gli assalti xenofobi sfruttando sofferenze vere e assenza di risposte concrete. Una strategia mirata – ha proseguito Luciano Neri – che vuole far dimenticare la realtà di un Paese come l’Italia che ha quasi metà del suo territorio controllato dalla criminalità organizzata. Si vuole far credere che il problema a Napoli siano gli zingari, non la camorra, che adesso in Italia il problema sono i rom non la mafia o la ‘ndrangheta”. Questo tema è stato ripreso anche nell’ incontro con la direzione della HIP Alliance, associazione che ha le sue radici nelle tre comunità Europee in Sudafrica e nata per promuovere la partecipazione diretta delle comunità italiane, greche e portoghesi nel sistema politico e istituzionale Sudafricano. In questo senso una delle campagne che saranno promosse del PD del Sudafrica sarà una petizione popolare, con la raccolta di migliaia di firme da consegnare alle autorità politiche e di governo italiane e sudafricane e finalizzata a stimolare una maggiore attenzione sui temi della sicurezza ed a rafforzare il comune impegno e la collaborazione in questo settore. “Sappiamo – ha detto la coordinatrice PD Sudafrica Romina Crosato – che da sola la repressione non basta, anche se le violenze, gli assassinii e le deportazioni forzate vanno fermate immediatamente ed i responsabili arrestati e severamente puniti. Sappiamo che dobbiamo intervenire anche per rimuovere condizioni sociali insostenibili se vogliamo impedire che la criminalità e la xenophobia trovino un terreno fertile scatenando una drammatica guerra tra poveri”.
(SEGUE)