Roma, 26 mag – “Da alcuni giorni circolano sulla TV tedesca degli spot di una importante catena di elettrodomestici con soggetto un italiano ‘tipico’. Quest’uomo, Toni, è scuro di capelli, con i baffi, veste assai casualmente maglietta della nazionale e giubbetto azzurro, l’immancabile catena d’oro al collo e improbabili pseudo Ray-ban. Ricorda il grande Serpico impersonato da Al Pacino. E quindi tutto bene, verrebbe da dire, se non fosse che i 4 spot raccontino di un italiano maschilista, truffaldino, donnaiolo, corrotto”. Maurizio Chiocchetti, responsabile del Pd italiani nel mondo, ha accolto con stupore lo spot tedesco tendente a prendere in giro lo stereotipo dell’italiano. “Ci domandiamo perchè questa ditta abbia sentito la necessità di affidare la propria pubblicità ad uno stereotipo tanto abusato. Non sappiamo se detta pubblicità giochi sulla delusione patita dai tedeschi agli ultimi mondiali di calcio, dove l’Italia si laureò campione proprio a Berlino”. “A noi risulta, come risulta alla maggioranza dei cittadini tedeschi, che le nostre comunità in Germania siano stimate e bene integrate. Ormai da tempo l’italianità, passando anche attraverso la cultura, la moda, la cucina viene guardata come un valore aggiunto.” “Insomma – conclude Chiocchetti- se proprio si debbano prendere a soggetto per vendere televisori gli italiani facciamoli assomigliare in tutto e per tutto all’integerrimo poliziotto di Sidney Lumet”.
(Sis)