Trento, 26 mag – “Mi fa piacere che la collaborazione fra il Trentino e il Cile prosegua e si rafforzi anno dopo anno. Noi trentini siamo riconoscenti al Cile per aver ospitato molti nostri emigrati quando qui da noi le condizioni economiche non erano rosee, e quindi oggi ci sentiamo in qualche modo debitori in tema di solidarietà e di generosità”. Lo ha detto l’assessore provinciale alla solidarietà internazionale Iva Berasi, incontrando venerdì scorso una delegazione di quindici cileni, composta da membri del Consiglio regionale dell’Araucania e da impresari del settore del legno. A guidare la delegazione cilena, infatti, c’erano da un lato Fernando Burrows, direttore dell’Università Cattolica di Villarica, e Antonio Frattari, docente dell’Università di Trento, che stamani era affiancato anche da Antonio Scaglia. “Ecco allora – ha proseguito Berasi – che in questi ultimi anni, grazie anche alle intuizioni e alle proposte concrete del nostro Consultore per l’emigrazione, Renato Albertini dell’Università Cattolica di Santiago del Cile, abbiamo portato a termine o stiamo per realizzare alcuni importanti progetti di solidarietà e di sviluppo in Cile e soprattutto nella Regione dell’Araucania, che ho avuto modo di visitare agli inizi del 2006: mi riferisco al progetto di recupero dell’identità culturale della minoranza Mapuche, a quello di valorizzazione della tradizione gastronomica di quelle antichissime popolazioni, in vista anche dello sviluppo di un turismo sostenibile; mi riferisco a tutto il vasto intervento curato anche dall’Università di Trento e che riguarda il legno e il suo utilizzo in edilizia, con la realizzazione di un laboratorio di formazione che ha portato alla costruzione del primo Asilo Nido in Cile, l’ormai famosa ‘La Cuna’…”. Della missione fanno parte una decina di operatori del settore, che hanno potuto verificare di persona e verificare come in Trentino il legno viene lavorato (visitando la segheria computerizzata di Ziano, di proprietà della Magnifica Comunità di Fiemme) e trasformato in mobili (con la visita agli stabilimenti di alcuni produttori di mobili). (SEGUE)