Roma, 30 mag – Come garantire e gestire i diritti d’autore
nel campo dei servizi musicali on line? E’ possibile un utilizzo legale della
musica per un mercato di oltre 165 milioni di persone? Quali saranno i nuovi
modelli di business per le Società di Autori? Su questi ed altri temi si
confronteranno a Roma dal 3 al 6 giugno
internazionale delle Società di autori e compositori (Cisac) – che raggruppa
219 Società di Autori di 115 Paesi del mondo, con oltre 2 milioni e mezzo di
autori, compositori ed editori – e il Biem, l’organizzazione internazionale
delle società che amministrano i diritti di riproduzione meccanica (cioè quelli
relativi alle opere riprodotte su supporti come cd, dvd).
oltre che dal suo presidente Giorgio Assumma e dal direttore generale Domenico
Caridi – da una delegazione composta da molti autori ed editori, dai premi
Oscar Nicola Piovani e Vittorio Storaro, da Roman Vlad a Franco Micalizzi, da
Lorenzo Ferrero a Luciano Bideri a Tony Renis, da autori di cinema, teatro e tv
come Citto Maselli, Emidio Greco, Biagio Proietti. Saranno anche presenti
compositori, autori e registi di molti altri Paesi dagli Stati Uniti al
Sudafrica, dalla Svezia alla Norvegia alla Croazia, dalla Germania alla Francia
alla Spagna al Regno Unito. L’industria dei contenuti vale oggi oltre 636
miliardi di euro, in Europa pari al 6,4% del prodotto interno lordo dell’Unione
europea e solo in Italia la cultura ha una rilevanza economica di oltre 84 miliardi
di euro (dati Confindustria). Inoltre ogni anno vengono incassati e ripartiti
nel mondo dalle Società d’Autori oltre 6 miliardi di euro in diritti d’autore,
che richiedono un’adeguata gestione a livello planetario, con riduzione dei
costi e migliori servizi per gli associati, sia, di riflesso, per tutti coloro
che operano nell’industria culturale.
(Caf)