Parma, 3 giu – Partirono da Quarto nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1860, sbarcarono a Marsala l’11 maggio: e diedero il loro contributo a “fare l’Italia”. C’erano anche 17 parmensi tra i “Mille” di Garibaldi che sbarcarono a Marsala, parte di quella spedizione di volontari che, tra il maggio e l’ottobre del 1960, sotto la guida dell’ “Eroe dei due mondi” pose fine al dominio dei Borbone sul Regno delle Due Sicilie e costituì un passo decisivo nella direzione dell’unità d’Italia. A quei 17 uomini la Provincia di Parma ha voluto rendere omaggio con una targa nella sede di piazza della Pace, in memoria di un’azione che costituisce una delle pietre miliari della storia d’Italia. La posa della targa è avvenuta questa mattina nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, e a seguito di un ordine del giorno votato in proposito dal Consiglio provinciale. “In questo modo non vogliamo fare un’operazione di attualizzazione politica. Siamo cercando di lavorare per rafforzare la memoria: questo è l’intento dell’iniziativa” ha detto il presidente del Consiglio provinciale Mario De Blasi. “Garibaldi ha combattuto per far sì che l’Italia potesse diventare ciò che poi è diventata ed è oggi – ha osservato il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli – e potesse entrare nel novero delle nazioni più importanti. Ciò è potuto avvenire perché in quella fase storica si sono sapute superare le divisioni e agire in un’ottica unitaria: è bene ricordarlo. In una fase come quella che ci apprestiamo a vivere è bene tener presenti i fondamentali: i valori di riferimento, gli ideali, che hanno portato Garibaldi e tanti volontari a spendere le loro vite per ottenere questi risultati. E’ bene ricordare il loro sacrificio per gli altri: furono uomini che combatterono e rischiarono per costruire un futuro e per dare a noi un futuro. Anche questo è importante sottolinearlo”. (SEGUE)