Bologna, 4 giu – Il nuovo programma regionale ha tre obiettivi: il sostegno della “domanda di ricerca” e dei progetti di innovazione delle imprese; la promozione della “offerta di ricerca” da parte di università e di enti di ricerca; il sostegno della creazione di nuove imprese derivanti dall’impiego dei risultati della ricerca. Le aree dei tecnopoli saranno realizzate con il sostegno della Regione, insieme agli enti locali, le università, gli enti di ricerca nazionali operanti in regione (Cnr, Enea e Infm). “L’obiettivo – spiega l’assessore regionale alle attività produttive Duccio Campagnoli – è creare in Emilia-Romagna quello che c’è in altre grandi esperienze europee: una rete di strutture dedicate in modo permanente alla ricerca industriale e al lavoro con le imprese. Vogliamo che i nostri distretti produttivi diventino distretti tecnologici e che, assieme alle imprese, vi siano le nuove imprese rappresentate dai laboratori di ricerca. I tecnopoli sorgeranno nei diversi territori della regione, avranno una particolare specializzazione e saranno connessi fra loro per far sì che le imprese, collegandosi alla rete, trovino il meglio per la risposta ai loro bisogni e alla volontà di innovazione”.
(Cep)