Roma, 4 giu – “Il decreto – prosegue – ha altresì abrogato l’ulteriore detrazione introdotta dal Governo Prodi che era stata estesa anche ai residenti all’estero e che aveva praticamente esonerato così la stragrande maggioranza dei nostri connazionali dal pagamento dell’Ici. Ci chiedevamo in un precedente comunicato: si tratta di una semplice disattenzione da parte del Governo di centrodestra oppure di una consapevole esclusione? Il dilemma è stato sciolto quando abbiamo letto la relazione illustrativa del Decreto ove si dice esplicitamente che per l’unità immobiliare posseduta in Italia, a titolo di proprietà o di usufrutto, dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, è riconosciuta solo la detrazione di base peraltro in vigore già dal 1993”. “Una esclusione consapevole – conclude – quindi che qualifica in maniera estremamente negativa la politica del Governo Berlusconi per gli italiani all’estero. A meno che quindi l’Agenzia delle Entrate decida di dare con una forzatura improbabile una interpretazione molto estensiva della normativa in questione disconoscendo così la lettera della stessa, solo un intervento legislativo potrà modificare l’orientamento restrittivo. Proprio per questo abbiamo predisposto un emendamento al Decreto legge n.93 (Emendamento Bucchino-Fedi) che estende l’abolizione dell’Ici in maniera esplicita anche agli italiani residenti all’estero e che speriamo sarà approvato dal Parlamento italiano”.
(Cep)