Francoforte, 5 giu – “Una proposta riguardo l’indiscutibile selettività del sistema scolastico tedesco – prosegue il documento – può essere quella di inserire un ‘Migrantenbeauftragten’, cioè un mediatore per l’integrazione degli immigrati, come punto di riferimento per facilitare la comunicazione tra insegnanti, genitori e alunni. Un grave problema è quello dell’identità, in quanto molti concittadini che sono usciti dal loro contesto sociale non si sono completamente inseriti nella nuova realtà. Un’idea per far fronte a questo problema è quella di sensibilizzare e di agevolare l’accesso alla doppia cittadinanza riducendone i costi. Grazie alla doppia cittadinanza si possono introdurre nella vita politica nostri connazionali in modo da rappresentare gli interessi degli italiani anche all’interno delle rappresentanze tedesche. Molti italiani non si rendono conto dell’influenza che potrebbero avere nell’ambito politico; purtroppo non si interessano a esprimere il loro voto, rinunciando così ai possibili vantaggi futuri. A questo riguardo si propone di far intervenire Comites, consolati, Lander e altri enti attraverso la pubblicità in lingua italiana su volantini, mezzi pubblici ed internet. Sia il governo italiano che quello tedesco dovrebbero cercare di collaborare con tutti gli enti che rappresentano gli italiani per agevolarne l’impegno politico; il cittadino italiano in Germania deve sentirsi rappresentato anche dal sistema politico tedesco”. Per quanto riguarda la seconda tematica, l’istruzione, e a seguito del confronto tra le delegazioni nel documento si osserva:”Molti genitori non sono informati sui metodi, sull’importanza e sul valore di una educazione bilingue per il futuro professionale e umano del proprio figlio già in età prescolare. La mancanza di tempo da dedicare ai propri figli, lo scarso dialogo all’interno della famiglia, la paura di un semilinguismo, porta molti genitori a decisioni errate. La mancata frequenza e spesso anche l’insufficiente offerta di asili determina non solo una cattiva integrazione, ma soprattutto delle insufficienti conoscenze linguistiche, che si protraggono per l’intera carriera scolastica e ne segnano il loro percorso umano”. (SEGUE)