Roma, 9 giu – “Ci sono le condizioni per superare l’attuale fase di incertezza con la trasparenza e ridare tranquillità agli operatori e ai consumatori per evitare danni di immagine in un settore che svolge una funzione da traino per l’intero Made in Italy in Italia e all’estero”. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla possibilità di scongiurare il rischio di blocco delle importazioni di Brunello negli Usa da parte delle Autorità doganali su richiesta dell’US Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau (Attb). Con un giro d’affari di oltre 120 milioni di euro, 247 produttori e sette milioni di bottiglie vendute ogni anno per il 62 per cento all’estero, il Brunello di Montalcino è considerato un simbolo del vino italiano nel mondo. Il 25 per cento della produzione totale di Brunello è assorbita dagli Stati Uniti, seguiti dalla Germania (9 per cento), dalla Svizzera (7 per cento), dal Canada (5 per cento), dall’Inghilterra e dal Giappone (3 per cento). E proprio gli Stati uniti sono il principale mercato di riferimento del vino italiano dove – precisa la Coldiretti – “si beve peraltro circa la metà (45 per cento) dei vini rossi Doc/Docg della Toscana destinati all’estero con il Chianti, il Nobile di Montepulciano e il Brunello di Montalcino in pole position secondo le elaborazioni Coldiretti su una indagine Nomisma sul posizionamento dei Vqprd (Doc/Docg) italiani nei principali mercati mondiali”. (SEGUE)