Bangkok, 11 giu – Si è tenuta a Bangkok lo scorso venerdì l’inaugurazione della mostra “The Galileo Chini exhibition at Central Chidlom”, uno dei principali eventi del Festival Italiano 2008, rassegna di manifestazioni culturali e promozionali che quest’anno cade nel 140mo anniversario delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Thailandia. Galileo Chini (1873-1956), pittore, decoratore e ceramista fiorentino rappresenta probabilmente il principale tra gli artisti italiani che all’inizio del novecento, su invito del Re Chulalongkorn, Rama V, giunsero in Siam per abbellire la città. A parte il valore artistico, la mostra riveste una grande importanza per il popolo thailandese anche per il suo significato storico e politico, poichè tali artisti, oltre a lasciare in terra siamese opere di grande pregio contribuirono alla modernizzazione del Paese, che nella visione del Re Chulalongkorn era necessaria per proteggerne l’indipendenza dalle mire delle potenze coloniali. Molte delle oltre duecento opere esposte appartengono oggi a prestigiose collezioni private (tra cui quelle della famiglia Romiti e del compianto Luchino Visconti) e, oltre a non esser mai uscite dall’Italia, sono state per la prima volta mostrate al pubblico.
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