Pratola Peligna (Pescara), 17 giu – C’è tempo fino al 31 luglio prossimo per presentare (in sei copie) lavori comprendenti la sezione saggi, articoli, servizi televisivi o radiofonici, narrativa o poesia, per partecipare alla 32esima edizione del Premio Emigrazione, promosso dalla rivista pratolana e dall’omonima associazione “La Voce dell’Emigrante”, con il contributo della Regione Abruzzo. Il premio prevede, oltre ad una sezione dedicata alla letteratura (saggistica, giornalismo, narrativa, poesia), una dedicata alle arti visive, quali pittura, scultura e fotografia che quest’anno si concentrerà su un argomento particolarmente sentito dai nostri emigranti:“Oltre i confini con Eva nel cuore”. Per illustrare il sentimento di nostalgia degli uomini migranti per la propria consorte viene proposta una mostra strutturata in tre sezioni, che è stata affidata alla cura della giovane ma già affermata critica d’arte Chiara Strozzieri. Si parte con una sala omaggio al maestro siciliano Emanuele Pandolfini, che nelle sue opere ha come tecnica dominante proprio quello della donna, vista talora con forte carica satirica con una speciale predilezione per la formatività dell’immagine affidata al segno. A Pratola vengono esposte nelle suggestive sale del Palazzo Santoro-Colella una trentina di opere dell’artista molte delle quali inedite. Nato a Palermo nel 1929 e trasferitosi a Roma dove tuttora risiede, Pandolfini è ritenuto insieme ai suoi amici Guttuso e Migneco con i quali forma la triade di pittori impegnati in una figurazione di impegno etico-sociale, protagonista di quella stagione artistica romana che negli anni ’60 si schierò contro la ricerca astratta a loro dire troppo ermetica e di elite e pertanto lontana dagli interessi delle masse popolari. (SEGUE)