Roma, 20 giu – A questi si aggiungono i quasi 60 milioni di aiuti bilaterali a sostegno dei programmi di sviluppo rurale nei paesi più poveri. Inoltre, quasi 200 milioni dei 3 miliardi di euro che l’Italia verserà nei prossimi sei anni al fondo di Sviluppo dell’Unione Europea, saranno rivolti alla realizzazione di progetti agricoli, complementari a quelli che il nostro Paese finanzia attraverso la Fao e l’Ifad. Questo tema resterà al centro della presidenza italiana del G8 nel 2009. Forte della sua tradizione nel campo agro-alimentare, l’Italia promuoverà una riflessione sull’architettura agricola internazionale che riunisca a Roma, sede del polo agro-alimentare delle Nazioni Unite (Fao, Ifad e Pam), tutti i paesi, le agenzie specializzate, i privati e la società civile, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile, in grado di rispondere, nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità, ai bisogni delle generazioni odierne e future.
(Cat)