Roma, 24 giu – Il senatore del Pd Luigi Lusi, componente della Giunta per elezioni e le immunità parlamentari del Senato, al termine della riunione dell’organismo del Senato ha riferito che nel caso ‘Di Girolamo’ la Giunta non ha ravvisato ‘fumus persecutionis’. Il fatto che sia stata respinta la richiesta dei giudici degli arresti domiciliari si spiega con l’assenza della possibilità di inquinamento delle prove, in quanto sono state già trovate. “Abbiamo votato – ha riferito Lusi – la reiezione della richiesta del giudice: non c’è il fumus persecutionis per Di Girolamo, ma un vulnus per un componente del Senato che riguarda parziali irregolarità sulla sua elezione. Ma di questo – ha aggiunto Lusi – si occuperà in futuro la Giunta per le elezioni che è composta dagli stessi senatori della Giunta per le autorizzazioni a procedere. Ci sembra – ha osservato il senatore del Pd – che il giudice abbia fatto un ottimo lavoro, con riscontri documentali inappuntabili; non ci sembra di dover convenire su un eventuale inquinamento delle prove, perché il giudice le ha trovate. Abbiamo invece chiesto che la Giunta per le elezioni acceleri la procedura di verifica della convalida dell’elezione di Di Girolamo. I due relatori, che sono anche i due vicepresidenti della Giunta, relazioneranno al riguardo alla fine della prossima settimana e, una volta scaduti i termini per le contro deduzioni da parte del senatore Di Girolamo, valuteremo. Nei riscontri documentali ci sembra difficilmente sostenibile la posizione di Di Girolamo come senatore”. Spetta ora all’Aula del senato confermare o meno la proposta della Giunta di respingere la richiesta di autorizzazione per gli arresti domiciliari, approvata in Giunta “ a fortissima maggioranza, con la sola astensione del senatore Li Gotti”.
(Epa)