Roma, 24 giu – Secondo Fedi il rafforzamento dovrebbe avvenire “a partire dalla rete diplomatico-consolare, pensando anche ad una ristrutturazione delle carriere professionali dei contrattisti a cui debbono essere garantiti i diritti sindacali – altro che fannulloni – fornendo risposte alla richiesta di cittadinanza, in termini di pari diritti e doveri, a partire dalla definitiva estensione ai residenti all’estero delle detrazioni per carichi di famiglia. Questione che spero venga affrontata e risolta a partire dalla prossima finanziaria. Ed a proposito di riforme per le comunità italiane all’estero, il Partito Democratico ha indicato un percorso possibile: a partire proprio, visto che ne stiamo parlando, di tutta la normativa che concerne l’imposizione fiscale e tariffaria dei residenti all’estero, in relazione, ad esempio, alla tassa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti, o al canone Rai, per coloro i quali risiedono all’estero per la maggior parte dell’anno. Fino alle questioni più immediate relative a norme che potrebbero ulteriormente penalizzare i residenti all’estero come rischia di verificarsi per i titolari di libretti a risparmio postale non movimentati da 10 anni. Oltre alla questione della riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza, l’assegno di solidarietà e le convenzioni bilaterali in materia fiscale e di sicurezza sociale. Su questi punti siamo pronti al confronto, ma i tagli non aiutano a stabilire un clima di collaborazione e dialogo.
(Sis)