Berna, 24 giu – Sono decine di migliaia gli ex emigrati italiani in Svizzera che, in passato, hanno ottenuto la pensione di anzianità o di vecchiaia italiana con il trasferimento dei contributi svizzeri all’INPS, conformemente ad una norma della convenzione di sicurezza sociale in vigore sino al 2002 tra la Confederazione Elvetica e l’Italia. Tra questi sono anche tantissimi coloro che avevano aperto una controversia con l’INPS per vedersi ricalcolata la pensione sulla base della retribuzione effettivamente percepita in Svizzera. Già in tanti di loro hanno avuto riconosciuta dall’INPS la loro rivendicazione in sede amministrativa o a seguito di sentenze favorevoli della Corte di Cassazione e stanno percependo, anche da molto tempo, il nuovo importo di pensione che ammonta a circa il triplo di quello precedentemente percepito. Purtroppo per altri di questi pensionati INPS, ex emigrati in Svizzera, – spiega però Dino Nardi dell’Ital-Uil Svizzera – la loro rivendicazione è stata bloccata dall’articolo 1 – comma 777 – della legge 296 del 2006 (Legge Finanziaria 2007).
(SEGUE)