Roma, 25 giu – Una specifica attenzione verrà inoltre dedicata all’Afghanistan, tema sul quale è prevista l’adozione di una Dichiarazione ad hoc. Il positivo esito della Conferenza di Parigi del 12 giugno, la nomina di Kai Eide come rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite, e la ritrovata coesione atlantica al vertice di Bucarest costituiscono una risposta significativa alla perdurante sfida posta dalla situazione in Afghanistan, anche nella prospettiva delle elezioni presidenziali e parlamentari del 2009 e 2010. In ambito G8 prosegue l’iniziativa a favore delle aree di frontiera fra Afghanistan e Pakistan, con la definizione di un meccanismo di coordinamento a Kabul e Islamabad. I ministri degli Esteri esamineranno inoltre gli sviluppi politici ed economici in Pakistan; la situazione politica e la crisi umanitaria in Myanmar con particolare riferimento all’accesso degli aiuti internazionali nello zone colpite dal ciclone Nargis; l’evoluzione del dossier nucleare nord-coreano, anche alla luce dell’esito positivo dei Six Party Talks che prevedono un processo di attuazione degli accordi per fasi progressive. Verranno infine affrontati la situazione in Sudan (con particolare riferimento alla grave situazione umanitaria in Darfur) ed il deterioramento della crisi politica in Zimbabwe.
(Cat)