Berna, 30 giu – Sabato scorso, su iniziativa del locale Comites, la comunità italiana di Berna ha incontrato i consiglieri Cgie in Svizzera per discutere con loro di diversi aspetti della politica dell’attuale governo nei confronti dell’emigrazione italiana. La reazione tanto massiccia quanto unanimemente collettiva delle rappresentanze intervenute – si legge nella nota – ha fortemente deplorato la decisione del Ministero Affari Esteri di procedere, con decorrenza dal 1 dicembre 2008, alla chiusura del Consolato d’Italia a Berna e all’accorpamento dello stesso all’Ambasciata d’Italia come Cancelleria Consolare. Questa decisione comporta agli occhi di tutti un aumento dei già enormi disagi cui la comunità è confrontata. La reiterata e sistematica riduzione del personale – prosegue la nota – avrà come conseguenza l’impossibilità di garantire i servizi finora prestati, peraltro inadeguati, insufficienti e carenti, ad una popolazione consolare che supera le 50.000 unità. Di ancora più grave aspetto si riveste questa decisione quando il Mae, “in dispregio di ogni elementare forma protocollare e di rispetto, ha ritenuto di non dover consultare preventivamente né l’Ambasciatore né i rappresentanti della comunità, ignorando le istituzioni e le loro rappresentatività sia democratica che diplomatica”. “I presenti hanno inoltre espresso la loro incondizionata indignazione nei confronti del taglio di 180 milioni di Euro al MAE, taglio che si tradurrà in una ulteriore riduzione dei servizi necessari alla comunità,dell’assistenza ai più deboli ed infine fatto gravissimo alla diminuzione dei Corsi di Lingua e Cultura. A questa indignazione si aggiunge il totale disordine di informazione circa l’esenzione dal pagamento dell’ICI per le abitazioni in Italia degli italiani residenti all’estero”.
(SEGUE)