Roma 1 lug – Raccolta differenziata di carta e cartone in
crescita nel nostro Paese, con benefici economici, sociali e ambientali
generalizzati. Il riciclo di imballaggi cellulosici dunque conviene a tutti.
Questi i dati principali emersi dal XIII Rapporto sulla raccolta differenziata
e presentati oggi a Roma. Secondo i dati ufficiali Comieco – Consorzio
nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica – a fronte di
oltre 4,6 milioni di tonnellate di imballaggi immessi al consumo, la
percentuale di materiale avviato al riciclo è pari al 70% dell’immesso al
consumo mentre il dato complessivo di recupero si attesta al 78% (percentuale
che comprende anche il recupero energetico). E’ stato così superato l’obiettivo
del 60% di riciclo di materiale fissato dall’Unione Europea. “Continua quindi
la crescita in Italia della raccolta differenziata di carta e cartoni: nel 2007
le stime di Comieco indicano che la raccolta di carta e cartoni ha superato
quota 2 milioni e 600.000 tonnellate con un aumento del 4% circa rispetto
all’anno precedente. Nel solo 2007 la raccolta di carta e cartone ha permesso
di evitare la realizzazione di 22 nuove discariche”, ha dichiarato Carlo
Montalbetti, direttore generale del consorzio. L’aumento complessivo è stato di
oltre 92 mila tonnellate, di cui 41.600 (+7%) al Centro, 27.000 (+1,8%) al
Nord, e 23.500 (+5,7%) al Sud. Da sottolineare la performance del Sud che nel
suo complesso fa segnare un aumento percentuale pari quasi a quello del Nord.
Nel 2008 Comieco prevede che il trend della raccolta di carta e cartone
aumenterà ancora dell’8% circa sul 2007. I benefici della raccolta differenziata
di carta e cartone in Italia sono pari a 1,6 miliardi di euro. “In solo 8 anni
il sistema Italia ha goduto di un beneficio complessivo pari a 1 miliardo e 600
milioni di euro grazie alla raccolta differenziata di carta e cartone”,
sottolinea Piero Attoma, presidente di Comieco. “Questo è il dato più
importante che emerge in uno studio effettuato in collaborazione con
l’Università Bocconi, in cui si è stimato il saldo netto dei benefici dell’aver
raccolto in modo differenziato, dal 1999 al 2007, oltre 17,1 milioni di
tonnellate di carta e cartone”. Il dato comprende gli aspetti economici, ossia
i costi (o mancati benefici) e i benefici (mancati costi) connessi alla
realizzazione del sistema di raccolta-riciclo di carta e cartone; gli effetti
ambientali, mediante la monetizzazione dei costi (mancati benefici) e dei
benefici (mancati costi) ambientali legati al sistema di raccolta-riciclo; le
ricadute socio-economiche, attraverso la stima monetaria del maggiore o minore
indotto legato alla raccolta-riciclo della carta e cartone. La resa totale
annua della raccolta differenziata di carta e cartoni per abitante è stata nel
2007 di
A livello regionale la resa pro capite più elevata è stata quella del Trentino-Alto
Adige (
seguita da Valle d’Aosta (
kg
assoluti,
è la regione che continua a raccogliere di più: 525.000 tonnellate, una quota
pari al 20% della raccolta totale nazionale, seguita nell’ordine da Toscana,
Piemonte, Emilia Romagna e Veneto. Bene è andata la raccolta del Lazio che
cresce del +12% a quota 238mila tonnellate. Le città che si sono segnalate per
il più forte aumento in percentuale sono state Sassari (+89 %), Viterbo (+45%)
e Napoli (+38%). In termini di resa pro-capite il primo posto spetta a Trento
con
l’anno, seguita da Firenze con
kg
ai vertici in Europa per quanto riguarda la raccolta differenziata di carta e
cartone: siamo infatti al terzo posto assoluto dietro Germania (5.600.000
tonnellate) e Francia (3.500.000 tonnellate), ma davanti a Gran Bretagna
(2.700.000 tonnellate) e Spagna (2.200.000 tonnellate). L’impegno di Comieco a
sostegno dell’attività di raccolta differenziata nei Comuni convenzionati è
cresciuto ancora nel 2007 del 5,6%. Il corrispettivo, riconosciuto ai sensi
dell’accordo Anci-Conai, versato è stato di oltre 87.500.000 di euro.
(Caf)