Roma, 1 lug – Per Franco Narducci “il problema va affrontato in prospettiva, visto il trend demografico italiano”: in pratica, a lungo andare saranno sempre di più gli occupati stranieri che garantiranno attraverso i loro contributi il regolare pagamento delle pensioni degli anziani italiani. Ma non solo: “In Germania abbiamo problemi d’inserimento a livello scolastico: i turchi, per esempio, sono più avanti di noi, hanno pensato a un sistema di tutor”. Ma soprattutto, “bisogna fare una seria politica di integrazione. Ma per farla servono fondi, e invece il governo taglia mentre in Svizzera hanno addirittura modificato la costituzione per questo”. Fabio Porta, infine, ha portato l’esperienza del Sud America, in particolare del Brasile dove “oggi vivono 31 milioni di italo-discendenti”. Porta accusa il governo Berlusconi di “aver tagliato i fondi per il Museo dell’Emigrazione, che sarebbe stato un legame importante. Ho detto a Mantica che apprezzo il suo impegno per la Conferenza dei giovani, ma se a questo non si unisce la memoria il legame rimane monco”. Secondo Porta “il Sud America ha fatto propria l’esperienza dell’emigrazione: all’interno del Mercosur essa è ritenuta un principio fondante e mai la clandestinità sarebbe considerata un reato. In Argentina nel 2004 è stata varata una legge avanzatissima, allo stesso tempo aperta e rigida, che concede diritti ed assegna doveri. E il Brasile è pronto ad approvare una legge molto simile. Maurizio Chiocchetti, responsabile per gli italiani nel mondo del Pd, ha chiuso la serie di interventi ribadendo l’importanza di un museo dell’emigrazione, sulla scorta di quanto visto al museo Ellis Island di New York che racconta come venivano accolti gli emigrati all’inizio del Novecento. Chiocchetti ha concluso ribadendo il concetto sottolineato un po’ da tutti gli intervenuti: il peggior errore, da parte del governo attuale, sarebbe quello di unire in toto il problema immigrazione con il problema-sicurezza. Ricordando, come ha detto l’europarlamentare Gianni Pittella, che quello dell’immigrazione è un problema da risolvere soprattutto a livello europeo, senza iniziative personali.
(Sis)