Sissano, 2 lug – Unitasi nel 1948 per salvaguardare “l’essere italiano” e rialzarsi dalle bruttezze della guerra, la piccola Comunità degli Italiani di Sissano (Bassa Istria/Croazia) ha festeggiato sabato scorso il suo 60esimo anno di attività. Il discorso di benvenuto è stato affidato all’attuale presidente, Paolo Demarin, il quale ha ripercorso a brevi tappe i momenti salienti, di nascita e di crescita del sodalizio, giunto non senza sacrifici a questo importante anniversario: dal mandato del suo primo presidente, Marcello Tromba (al quale è stata dedicata una targa ricordo), al radicale cambiamento subito nel 1972, quando si è passati da Circolo Italiano di Cultura (Cic “Giordano Dobran”) a Comunità degli Italiani; fino allo slancio degli anni ’90, con la nascita del progetto di riatto (1995) e l’inizio dei lavori di ristrutturazione (1997), terminati un anno dopo (prima fase) e la susseguente costruzione della sala polivalente. Valido e costruttivo il discorso pronunciato, sempre in assemblea, da Luca Covella di Ades – Amici Discenti Esuli, seguito dall’intervento del delegato principale di Ades di Monza e della Brianza, Daniele Ponessa. A nome dell’Associazione culturale “Cristian Pertan” ha preso la parola il presidente Manoel Bibalo. L’associazione ha donato alla comunità 800 libri (dal “IX Fondo Pertan” ad integrazione del III Fondo dell’aprile 2006), che accanto ai 250 volumi regalati due anni fa, sono un contingente di tutto rispetto, che aprono la strada all’aspirazione di creare a Sissano una Biblioteca italiana per la Bassa Istria. (SEGUE)