Belluno, 3 lug – Domenica 26 giugno scorso è avvenuto l’incontro tra gli ex emigranti bellunesi della “Monte Pizzocco” e i veronesi del Circolo ”Valpolicella”. Una calda giornata estiva ha accolto i cinquanta ospiti guidati dal presidente Benito Scamperle, che da anni ormai unisce i suoi agli “ex” di Belluno, molti dei quali hanno vissuto e lavorato insieme nella Svizzera. Perfettamente organizzata dalla “Monte Pizzocco” in collaborazione con il Comune, la Pro Loco e il Circolo Acli, la giornata ha avuto inizio con una Messa partecipata, allietata dalle belle voci della corale di Paderno diretta da Ermes Vieceli, con l’omelia di don Graziano Dalla Caneva che ha sottolineato il significato di solidarietà dell’incontro e con i doni ispirati all’emigrazione portati all’altare. Nella piazza del Municipio, dopo la deposizione di un cesto di fiori al monumento all’emigrante, le parole di rito, sentite e coinvolgenti, di Marco Perot, presidente della Famiglia, sul significato dell’incontro, del sindaco Ermes Vieceli che, ricordando quanto ha dato San Gregorio all’emigrazione, ha sottolineato il valore della memoria e delle iniziative che si fanno per non dimenticare, di Benito Scamperle sul senso di amicizia e di unione che lega gli ex emigranti, e, infine, di Gioachino Bratti, presidente dell’ABM, sulla solidarietà come legame di ieri e di oggi. Quindi gli ospiti, accompagnati dal sindaco e dal presidente della Pro loco Espedito Pagnussat, hanno visitato la sala consiliare, l’ aula espositiva del laboratorio didattico di intarsio di legno, la celebre eloquente “Via delle Lampade Spente” dedicata ai minatori morti per la silicosi contratta nelle miniere, per concludere l’incontro, in un clima di serena amicizia, nel ristorante “Monte Pizzocco”, con il tradizionale scambio di doni, e con l’annuncio di una visita che in settembre i nostri faranno nel Veronese.
(Sis)