Berlino, 3 lug – A questo tema sarà dedicata la Consulta di ottobre, che si svolgerà a Ravenna. La questione di genere e il focus sulle donne imprenditrici sono stati al centro del seminario sull’emigrazione femminile svoltosi il 23 giugno nella sede berlinese del Land Assia. Le due Regioni hanno comparato le rispettive politiche rivolte alle donne migranti, discutendo di strategie pubbliche e portando testimonianze personali. Dopo i saluti della direttrice dell’Ufficio di rappresentanza dell’Assia a Berlino Bernadette Droste, che ha ricordato i molti progetti comuni portati avanti dalle due Regioni in 16 anni di gemellaggio, anche nel campo delle politiche sociali, è intervenuta la presidente della Consulta. L’integrazione delle donne migranti, ha detto Silvia Bartolini, è possibile “attuando politiche pubbliche più avanzate e riconoscendo la questione di genere”. “E’ necessario immergersi nel mondo femminile per capire cos’è stata l’emigrazione”. Anche le badanti provenienti dall’Est europeo costituiscono una comunità di genere, e sarebbe bene ricordarsi – ha aggiunto Marta Murotti del comitato esecutivo della Consulta – che “le donne italiane emigravano a Vienna e Berlino per fare le balie, per allattare i figli dei ricchi di queste città”. Oggi, “recuperare questi fenomeni ci aiuta a comprendere la realtà che viviamo nella nostra regione”, ha osservato la presidente dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Monica Donini. “Le donne – ha detto – hanno un ruolo straordinario perché sono vere mediatrici culturali, in grado di rilanciare un’idea di comunità.
(Cat)