Roma, 3 lug – Giffoni Film Festival segna quest’anno anche il debutto sul grande schermo di un cantautore italiano. Genovese di nascita, Francesco Baccini passa con facilità dal suo pianoforte, alla cinepresa. E’, infatti, il protagonista del film di Giuseppe Varlotta “Zoè”, una favola per adulti, ovvero la storia di una bambina – interpretata da Monica Mana – che scappa dal suo paese invaso dai nazisti per cercare il padre, capo della resistenza rifugiatosi sulle colline piemontesi. Il film sarà presentato in prima assoluta al Giffoni Film Festival (fuori concorso) il 23 luglio nella sezione Troubled Gaze, ovvero “Sguardi inquieti), una particolare sezione che accoglie giurati adulti e giovani (dai 18 anni) insieme. “Quando Varlotta mi ha chiesto se volevo essere Luigi (il protagonista del film) – dice Baccini che questa mattina era col suo regista alla conferenza stampa del Gff – ho detto subito di sì. Prima di tutto perché avevo letto il copione e ne ero rimasto rapito, secondo perché il cinema è sempre stato una mia grande passione”. E se gli si domanda cosa c’è nel suo futuro a parte la musica lui sorride e risponde subito “il cinema”. “Mi piacerebbe ripetere l’esperienza con Varlotta, perché è veramente un grande, e comunque non vorrei allontanarmi da questo tipo di pellicola”. Anche Fausto Brizzi ha dichiarato che gli piacerebbe averla un giorno in un suo film: “fausto è un amico, piacerebbe anche a me, anche se è un genere completamente diverso. E’ come nella musica: sono nato da cantautore e mi vedo più da premio Tenco che da Festivalbar, anche se ho partecipato e parteciperei anche al Festivalbar”. Non resta che chiedere a Giuseppe Varlotta, sceneggiatore e regista di “Zoè” perché proprio Francesco Baccini come protagonista: “Mi è apparso in sogno” dice sorridendo tutto d’un fiato. E non scherza. “Questo è un film onirico e dai sogni arriva il suo protagonista. Una notta sognai Francesco e tutto il giorno rimasi lì a interrogarmi sul perché, perché proprio lui. Mentre guidavo mi apparve tutto chiaro: Luigi è lui. Gli feci leggere il copione senza dirgli nulla. Glielo consegnai il sabato sera e la domenica lui mi chiamo dicendomi: Giuseppe questo non è un film è il film. Allora gli proposi di fare Luigi. E’ stata un’esperienza molto bella, sul set e anche fuori si è creato un legame molto forte tra Francesco e me basato soprattutto sul confronto”. Nulla da dire, quindi, sul Baccini attore? “Nulla, è stato perfetto, si è preparato per due mesi e poi abbiamo girato, anche in condizioni logistiche difficili ed in orari assurdi”. Tra gli altri interpreti del film, anche Serena Grandi, Bebo Storti, Andrea G. Pinketts e Camillo Grassi. Oltre al Baccini-attore in Zoè c’è anche il Baccini-musicale. Tra i temi della colonna sonora che sono di Daniele Ferretti spiccano anche Lunatika, un brano musicale il cui autore è Baccini e l’adattamento di un tema popolare dell’800 “
(Clb)