Roma, 7 lug – “La globalizzazione dell’economia obbliga, già da decenni, l’Unione Europea – sottolinea il Vicepresidente della Commissione Affari esteri della Camera Franco Narducci – a incrementare costantemente le esportazioni nei settori dove è ancora competitiva; l’incremento del prezzo del barile di petrolio (fino a 250 dollari?) trasformerà questo obbligo in una condizione vitale per non pagare i consumi con la cessione irreversibile di fette sempre più ampie del patrimonio dei cittadini dell’Unione; ma per esportare è indispensabile essere competitivi e la competenza europea, e italiana in particolare, nella produzione radiofonica, editoriale e cinetelevisiva è ancora di tutto rispetto. In questo contesto si sono timidamente affacciate le iniziative della Francia e del Regno Unito di offrire canali televisivi satellitari verso il Nord-Africa e il Medio Oriente, e in Italia l’offerta commerciale (Maggio 2008) di Mediaset”. “Se lo spettacolo veicola anche valori, oltre che contenuti, rimane però ancora oggi inesplorato l’aspetto “diplomatico” insito nel diffondere all’estero contenuti realizzati nell’UE, che influenzano il pubblico esterno e sono influenzati per ora solo dall’aspetto commerciale, e poco dalla diplomazia e dalle culture d’Europa” precisa Narducci. “In un contesto geopolitico i cui trend sono ormai chiarissimi, il Centro Studi Parlamentaria e l’Associazione Dialoghi vogliono, con questo convegno, proporre per la prima volta in Italia di affrontare le implicazioni politiche, economiche e diplomatiche di lungo periodo indotte dalla comunicazione UE- NAWA, attraverso le analisi ed il confronto di idee di alcuni dei principali attori istituzionali e commerciali italiani” è quanto affermano Alberto Perotti e Gianni Lattanzio a nome di Parlamentaria e di Dialoghi.
(Sis)